domenica 27 luglio 2008

Video Stazione SBB-CFF-FFS di BERNA

ecco a voi la stazione di BERNA e un po di treni...

altro che italieta...

Legge 626, se fosse applicata in italia...

Stavo guardando le differenze tra italia e Svizzera nelle ferrovie e la prima cosa che mi ha colpito e stato che in Svizzera vige la regola Chi sbaglia Paga....
ecco l'articolo che ho trovato sul sito di Ticinonews.

fonte: ticinonews

Incidente ferroviario Thun nel 2006: cinque multe
EDIT
A cinque dipendenti della compagnia BLS è stata inflitta una multa di diverse centinaia di franchi per l'incidente mortale provocato a Thun nel maggio 2006 dalla folle corsa di un treno da cantiere i cui freni non rispondevano più ai comandi. Lo ha dichiarato oggi all'ATS la giudice istruttrice Barbara Baumgartner, facendo riferimento a una notizia apparsa nella "Sonntagszeitung". La giustizia rimprovera ai cinque di aver violato la legge sul lavoro.

Tre multe non sono state contestate mentre due impiegati hanno fatto ricorso, è stato precisato. Le violazioni alla legge sul lavoro erano state denunciate dal Dipartimento federale dei trasporti. L'incidente in sé, nel quale perirono tre persone, non aveva portato ad alcun perseguimento penale, aveva indicato in maggio il Servizio dei giudici istruttori dell'Oberland bernese.

Il treno aveva effettuato, il 17 maggio 2006 una corsa folle di 30 chilometri a causa di un non corretto controllo al sistema di frenaggio da parte di due macchinisti periti poi nell'incidente. Nel sinistro aveva perso la vita una terza persona.

Le multe dovute a infrazione della legge sul lavoro sono a carico della compagnia ferroviaria del Berna-Lötschberg- Sempione (BLS), ha dichiarato il suo portavoce Hans Schaer. Questo genere di situazione è in effetti prevista dal contratto collettivo di lavoro, ad eccezione di casi che implicano gravi negligenze.

ATS

E il nostro sistema politico cosa aspetta fare rispettare le leggi sul lavoro??? ho forse ci sono un po troppi interessi?!?!?!......


venerdì 25 luglio 2008

Piccola nota politica (Governo Berlusconi)

ogni tanto quando mi capitera mettero delle informazioni riguardanti il nostro governo...

La frenetica attività di queste prime settimane di governo può correre il rischio di non far comprendere esattamente quanto finora realizzato del nostro premier e dalla sua squadra di ministri e di parlamentari.
Per fornire un punto fermo dove trovare sinteticamente riassunte le principali realizzazioni del governo Berlusconi abbiamo realizzato un nuovo sito www.governoberlusconi.it.

In questo sito trovi la lista delle realizzazioni, la risposta alle principali critiche degli avversari, il chiarimento di dubbi e punti oscuri, approfondimenti, i primi materiali di comunicazione da usare on line e nel territorio, alcuni link a siti amici interessanti e a forum animati spontaneamente da nostri sostenitori.

Al ritorno a settembre arricchiremo ulteriormente il sito, per farne un prodotto di comunicazione e informazione sempre più completo, al fine di rendere pienamente conto di quanto fatto dal governo.

Spero ti possa essere gradito e utile



Tecnica Ferroviaria - La Frenatura

Oggi posto un documento preso da www.railnews.135.it
dove illustra la tecnica di frenatura di un convoglio ferroviario.

fonte: Leonardo Gallitelli
I FRENI

Prima di affrontare tale argomento però è necessario venire a conoscenza o perlomeno rispolverare le principali nozioni inerenti appunto tale delicato argomento, la frenatura, che riportiamo appunto, sperando possano esserVi utile, nelle righe successive.

La frenatura di un dato convoglio ferroviario può essere difatti distinta in quattro tipologie:

A MANO: azionando particolari freni a vite siti sui veicoli (quando dotati).

CONTINUA AUTOMATICA: continua poiché normalmente efficace lungo tutta la lunghezza del treno ed automatica poiché in caso di spezzamento del convoglio provvede automaticamente alla frenatura, imprimendo con lo spezzamento dell’accoppiatore flessibile della condotta generale una depressione nella medesima condotta pneumatica.

COMBINATA: mediante l’azione della frenatura elettrica della macchina in aggiunta a quella continua automatica.

Il freno continuo automatico, che ricordiamo essere comandato direttamente dal macchinista, è composto da almeno cinque parti fondamentali. Esse sono:

  1. Dispositivi di produzione dell’aria compressa, quali appunto i motocompressori presenti normalmente sul mezzo di trazione.

  1. Il serbatoio principale.

  2. Il rubinetto di comando.

  3. La condotta generale, che partita dalla locomotiva si estende normalmente per tutto il treno. Solitamente tutti i veicoli ne sono muniti. Appunto se munito, ogni veicolo è provvisto di rubinetti di intercettazione di colore rosso per la condotta pneumatica generale e giallo per la condotta pneumatica principale e/o dei servizi.

  4. I dispositivi e le apparecchiature del freno, quali distributore del cilindro a freno, del serbatoio ausiliario, e del serbatoio ausiliario e di comando, a seconda delle “capacità del freno continuo” e della timoneria del freno, che trasmette grazie ad un gioco meccanico lo sforzo che l’aria compressa imprime sullo stantuffo del cilindro a freno direttamente sui ceppi che aderiranno, a seconda della forza impressa, sulle ruote. Rilevante importanza assume inoltre il rubinetto di intercettazione della condotta generale, tramite l’azione del quale si viene ad isolare il veicolo dall’azione frenante pneumatica, ma che nonostante ciò consente all’aria compressa di circolare da una testata all’altra dello stesso mettendo quindi in collegamento il veicolo in questione con gli altri adiacenti.

Normalmente, l’azione frenante si verifica quando si comanda una depressione sulla condotta generale. La frenatura permane finché la pressione è inferiore a quella presente nel serbatoio ausiliario se equipaggiati con freno a scarico diretto nel caso in cui cioè i dispositivi non fossero atti a graduare la sfrenatura, ma al primo atto di sfrenatura del macchinista il veicolo si sfrenasse completamente. Tale tipo di frenatura comanda difatti una completa sfrenatura dei veicoli equipaggiati con tale dispositivo. Nel caso in cui invece si fosse equipaggiati con freno a scarico graduale, cioè atte a graduare appunto la sfrenatura, la frenatura permarrà sino a quando la pressione rimarrà inferiore a quella esistente nel serbatoio di comando. Quando invece le pressioni del serbatoio di comando, del serbatoio ausiliario e quella della condotta generale siano paritarie, allora i freni saranno naturalmente aperti. Per effettuare invece una sfrenatura “rapida”, senza il bisogno di ricaricare l’aria nella condotta generale, basterà semplicemente agire su un’apposita tiranteria che andrà ad agire a sua volta sulla valvola di scarico dei serbatoi ausiliari e di comando, portando la loro pressione al pari di quella della condotta generale, garantendo così una completa sfrenatura del veicolo sul quale si agisce. Sui veicoli muniti di dispositivo a scarico graduale inoltre, vi è stata applicata una doppia valvola di scarico azionabile mediante la medesima “funicella” che se tirata parzialmente provvede alla sola apertura del serbatoio di comando, mentre se tirata completamente opera per l’apertura del serbatoio ausiliario. Tale tiranteria viene anche utilizzata per smaltire un eventuale sovraccarico nella capacità del freno.

E’ importante ricordare inoltre che all’occorrenza, la frenatura del materiale per mezzo del freno continuo automatico, può essere comandata oltre che dal macchinista anche dai viaggiatori o da agenti di sicurezza incaricati ed appositamente autorizzati. Essa infatti può essere comandata mediante appositi dispositivi:

1. Rubinetto di emergenza azionabile appunto da agenti di sicurezza, posto solitamente nei vestiboli di alcune vetture e nella maggior parte di cabine di guida di macchine, materiale leggero e rimorchiate.

2. Freno di Emergenza collocato sulle vetture, azionabile dagli agenti di sicurezza ed all’occorrenza anche dagli stessi viaggiatori.

3. Valvola Portatile di Frenatura utilizzata eventualmente in manovre spinte da agenti di sicurezza appositamente autorizzati e negli impianti dove ne sia lecito l’utilizzo, essa si distingue in due tipologie diverse:

A pressione: per esercitare la depressione è sufficiente premere la maniglia della stessa. Non garantisce infatti in situazioni di pericolo e di incontrollabilità della manovra quali caduta o altri eventuali incidenti, la frenatura del materiale.

A rilascio: per comandare la frenatura è necessario rilasciare la maniglia che va tenuta appunto premuta per consentire il movimento dello stesso materiale. Questo sistema, più moderno rispetto al tipo a pressione, garantisce in situazioni accidentali, quali caduta o simili, l’arresto dei veicoli in manovra provocato dal sicuro rilascio della maniglia della valvola portatile di frenatura ed inoltre consente una frenatura anche parziale e graduale dello stesso materiale.

E’ opportuno sottolineare che la frenatura può essere di tipo:

  • VIAGGIATORI: con effetto frenante immediato.

  • MERCI: con effetto frenante appunto ritardato.

Andiamo ora ad analizzare alcuni dei più diffusi dispositivi di variazione di regime di frenatura presenti solitamente su buona parte dei veicoli circolanti sulla nostra infrastruttura ferroviaria.

DISPOSITIVO VARIAZIONE REGIME DI FRENATURA

Molti dei veicoli serviti per mezzo di frenatura continua circolanti attualmente sulla rete ferroviaria Italiana sono attrezzati con dispositivi di variazione di regime di frenatura ottenuto solitamente per mezzo di una leva alla cui estremità è applicata un anello o un pomello appunto per facilitarne la presa e la manovra. Tale leva è posta per l’esattezza al centro di ambedue le fiancate del veicolo. Manovrandola essa può assumere varie posizioni, a seconda della tipologia di dispositivo installato:

Posizioni G – P : dove la G sta per merci e P per viaggiatori; consente all’impianto frenante di variare sempre per mezzo del suddetto leveraggio le caratteristiche di funzionamento. Supponendo ad esempio un passaggio dalla posizione P alla posizione G, tale dispositivo agisce su un determinato meccanismo che occludendo il passaggio dell’aria attraverso la normale condotta principalmente settata in questo caso di tipo viaggiatori, costringe l’aria a passare da un condotto più ristretto, ottenendo così una frenatura ed una sfrenatura più lenta, indi ritardata, appunto di tipo merci.
Posizioni V – C : dove la V sta per vuoto e la C sta per carico; oltre che ad inserirsi automaticamente su alcuni tipi di carri, tramite l’azione di un’altra tipologia di leveraggio questo dispositivo consente di ottenere due diversi tipi di azione frenante.
Autocontinuo A : dove la A sta appunto per autocontinuo; questo utilissimo dispositivo consente di variare in modalità automatica la massa frenata al solo variare del peso di carico.
Posizioni P – M :
dove la P sta per piano e la M sta per montagna; tale dispositivo incide unicamente sulle modalità di scarico del cilindro a freno, senza modificare o incidere in alcun modo l’azione frenante. Ponendo in P la leva di manovra si ottiene uno scarico normale dell’aria dal cilindro a freno, mentre ponendo il M il leveraggio si ottiene uno scarico ritardato. E’ importante sapere che tale tipologia di dispositivo è applicata su carri merci esteri muniti di frenatura tipo merci.

giovedì 24 luglio 2008

Tanto per iniziare


navigando ho trovato in un sito svizzero un articolo dove si parla di ferrovie e di alleanze europee e come sempre noi italiani riusciamo a cogliere il momento.... Grazie Trenitalia...

Sette compagnie ferroviarie europee - fra le quali anche le Ferrovie federali svizzere (FFS), ma non quelle italiane - hanno fondato la rete Railteam, per essere una vera alternativa all'aereo e all'auto.

Questa alleanza sui binari si prefigge di trasportare almeno 25 milioni di viaggiatori entro il 2010. Dieci milioni in più rispetto ad oggi

fonte:

e dopo dicono che le nostre ferrovie sono un pozzo senza fondo per i soldi che si ........ a voi le conclusioni....

La mia prima volta

Ciao a tutti,
dopo un lungo periodo dove leggevo molti blog, FINALMENTE mi sono deciso di creare un blog tutto mio, e le informazione che voglio condividere con il popolo della rete sono abbastanza, molti saranno presi da altri siti sempre mettendo l'autore di questi articoli e il relativo link; spazierò dalla mia passione primaria che sono le ferrovie dal periodo 1960 fino ai nostri giorni, pero le ferrovie che ammiro di più sono quelle svizzere, in quanto la popolazione svizzere usa moltissimo i mezzi di trasporto pubblici (compresi i Politici) ma anche i nostri???.
userò questo strumento per attaccare la nostra classe politica visto che siamo in un paese democratico?!? e non avrò paura di scrivere i miei pensieri nero su bianco...

Spero che che sarà un ottimo posto dove possiamo commentare e magari anche magari criticarmi su gli articoli che mettero in futuro.... (i commenti comunisti saranno moderati stile indymedia) e la destra avrà mano libera sempre nel rispetto delle persone e non usando termini volgari...

ora vi saluto e sperando che sia una nuova avventura condivisa da piu persone uniti dalla passione per le Ferrovie..... tanto per iniziare faccio la pubblicità al sito delle ferrovie svizzere....

Ciao a tutti
e Ricordate...
EmyDvx